sabato 11 giugno 2011

UNA NOTTE AL MUSEO....VIRTUALE!!!! LOUVRE PARTE III

(clicca qui, per vedere dove eravamo rimasti...)
Dopo una breve pausa, proseguiamo con il nostro cammino.
La scala mobile porta al secondo piano dell'ala Richelieu, verso le sale dedicate alla pittura.
Dalla cartina si può vedere che, attraversate le prime due sale, si deve girare verso destra e proseguire verso l'ala Sully, per poter seguire tutto il percorso della pittura francese. Girando a sinistra invece, rimanendo sempre nell'ala Richelieu, si possono ammirare le opere delle scuole nordiche.....ed è quello che faremo!!!

SALA 3: GOTICO INTERNAZIONALE
Qui è esposta la "Cappella Cardon" e una "Vergine col bambino" di scuola boema.
SALA 4: VAN EYCK E VAN DER WEYDEN
L'influsso di Van Eyck sui suoi contemporanei fu tale da farne addirittura l'inventore della pittura ad olio. Nella "Madonna del cancelliere Rolin", una delle sue opere principali, spicca il ritratto del donatore.
"Madonna del cancelliere Rolin" di Van Eyck
Altrettanto notevole, l"Annunciazione" di Rogier Van der Weyden, in cui ogni oggetto è caricato di un linguaggio simbolico. Dello stesso pittore, il "Trittico della famiglia Braque", primo esempio di quadro fiammingo che mostra dei personaggi a mezzo busto.
SALA 5: HANS MEMLING
Di questo pittore si possono ammirare il "Ritratto di vecchia" e la "Madonna di Jacques Floreins.
Sulla parete di sinistra si trova invece "La nave dei pazzi" di J.Bosch, satira dei vizi della società, gola e ubriachezza, venata da anticlericalismo. 
SALA 6: STUDIOLO D'URBINO
In questa sala si trovano ben ventotto ritratti di uomini illustri dipinti intorno al 1475 per lo studiolo del duca Federico di Montefeltro nel palazzo d'Urbino.
SALE 7-8:  PAESI GERMANICI NEL XV E XVI SECOLO
Le botteghe tedesche rappresentano per la maggior parte pale d'altare e molti ritratti, influenzati dal Rinascimento italiano. I temi iconografici evolvono e il ritratto diventa un genere autonomo. Ecco quindi l'esempio di grandi pittori come Holbein con "Erasmo" o un "Autoritratto" di Albrecht Durer.
Autoritratto di A.Durer
SALE 9-10-11-12: PAESI BASSI NEL XVI SECOLO
Il quadro religioso fa da sfondo a quasi tutti i pittori olandesi, anche se, l'aspetto religioso pare sia un pretesto per dipingere paesaggi, per lo più medievali, con castelli come sfondo e personaggi monacali, testimoni della fede più pura. 
Molto famosi:  l "Usuraio e sua moglie" datato 1514....
e "I mendicanti" di Brueghel il Vecchio, datato 1568.

SALA 13: MANIERISMO DEL XVI SECOLO
Il secondo Rinascimento italiano, contrassegnato dal manierismo, trova eco in tutta Europa, come nei Paesi Bassi. Elementi privilegiati sono la linea, la preziosità e il ritmo. 
Un esempio di tutto ciò, "Perseo soccorre Andromeda" di Wtewael e "Diana e le ninfe" di Paul Bril.
SALE 14-15-16: IL XVII SECOLO FIAMMINGO
Qui troviamo molti pittori come Denys van Asloot, Pourbus e Bruegel dei Velluti, importanti per la rappresentazione di paesaggi italiani.
SALE 17-18-20-21-23: RUBENS
Il pittore più influente non poteva non avere tanto spazio dedicato!!! 
Artista europeo per eccellenza, formatosi in Italia, dove scopre il barocco, lavora sia per Parigi che per Madrid e per Londra. 

SALE 19-23: JACOB JORDAENS E TENIERS
Jordaens fu il miglior allievo di Rubens. In queste sale si può ammirare la vivacità delle sue tele.
SALE 24-26: VAN DYCK
Un cambiamento d'atmosfera si ha in questi ritratti ufficiali della nobiltà, come "Re Carlo a caccia"
offre ritratti pieni di vita e di grande ricchezza psicologica.
SALA 25: INTERNI DI CHIESA 
In questa sala si trovano due minuscoli interni di chiesa, dovuti al pennello di Pieter Neef il Giovane. I pittori olandesi erano diventati maestri nell'arte di rappresentare le architetture, grazie alla perfetta padronanza delle regole della prospettiva.
SALE 27-28: IL XVII SECOLO OLANDESE
In questo periodo nasce l'interesse per la quotidianità, e una certa meticolosità nei dettagli si può trovare nei ritratti di Hals e di Soutman, pittori influenzati dallo stile di Caravaggio: i loro non sono più dei ritratti, ma dei personaggi, la fattura è più ampia, la pennellata vigorosa.
SALE 29-30: FRANS POST
Questo pittore accompagnò in Brasile la spedizione di Maurizio di Nassau. Fu così il primo artista europeo a dipingere i paesaggi del Nuovo Mondo.
SALA 31: REMBRANDT
Uno dei maestri della pittura olandese, Rembrandt mescola con vigore la magnificenza della pittura barocca e quel sobrio intimismo che le conferisce una dimensione tragica. La sua padronanza della luce, le sue velature cupe, i suoi ori spenti, il suo tocco inizialmente preciso, ma che ben presto si confonde...tutto, in lui, è assolutamente unico! 
Betsabea al bagno
Studioso in meditazione

SALE 32-33-34-35-36-37: PITTORI OLANDESI
Nelle sale successive si possono ammirare le tele degli allievi di Rembrandt, tra cui Willem Drost, e molti altri artisti che riprendono il suo stile. I soggetti sono vari, tra ritratti e scene di paesaggi, si può notare un nuovo tema, ossia il mare....questo perché la ricchezza dei Paesi Bassi si fondava sul commercio e quindi la flotta vi giocava un ruolo fondamentale.
SALA 38: VERMEER 
Sala dedicata ai suoi quadri più famosi, "La merlettaia"
e "L'astronomo"
SALA 39: VEDUTE DI CAMPAGNA
Sala dedicata unicamente a vedute di campagna con cieli stupefacenti; un esempio, le tele di Wouwerman.
Ponte di legno sul torrente

Ora che l'ala Richelieu è stata esplorata, si parte con l'ala Denon....alla prossima!!!




martedì 7 giugno 2011

Cosa sono i Blemmi???

Una delle cose che amo tanto è leggere. 
Spesso mi trovo davanti a nomi mai sentiti in vita mia, come in questo caso. 
Leggevo una rivista e l'articolo che aveva catturato la mia attenzione, parlava degli EPISTIGI , meglio conosciuti come BLEMMI . Meglio conosciuti?? E chi sono?
Questo è quello che ho trovato gironzolando in internet:

Popolo mostruoso, descritto come esseri senza testa, alti 8 piedi (2,5 metri circa) e larghi altrettanto, con tutti gli organi della testa concentrati nel petto, tranne gli occhi che erano sulle spalle.
Secondo alcune fonti tardo-romane e bizantine erano un'antica popolazione nomade della Nubia; altre fonti greco-romane e soprattutto medievali, che ne danno una descrizione mitizzata, li collocano nelle terre a sud dell'Egitto.

Si hanno tracce della loro esistenza nella "Naturalis historia" di Plinio il Vecchio, storico latino:

«Blemmyis traduntur capita abesse, ore et oculis pectore adfixis». ( «Si dice che i Blemmi non abbiano il capo e che abbiano la bocca e gli occhi nel petto»).


E in Procopio di Cesarea (505-565), storico bizantino del VI sec:
« Dalla città di Axum fino ai confini egiziani dell'impero romano, dove si trova la città di Elefantina, ci sono trenta giorni di marcia, per un buon camminatore. Là vivono molti popoli, di cui i Blemmi  ed i Nobati  sono i più numerosi. Ma i Blemmi abitano nell'interno di quella regione, mentre i Nobati occupano la zona lungo il fiume Nilo. »
( da "De Bello Persico " I, 19)

Belli vero? Fanno un po' impressione, però sono interessanti!!
Chissà perché a scuola, insieme ai Romani, non insegnano anche chi sono i Blemmi??? Mah...
Alla prossima, ciao
Cri

sabato 4 giugno 2011

MERAVIGLIE DEL MONDO: PITTURE RUPESTRI DI KAKADU



Il Kakadu Park si trova nel nord dell’Australia ed è costituito da una vasta superficie ricca di zone acquatiche, cascate, savane erbose e scarpate rocciose. 
E' molto conosciuta per la sua ricchissima fauna e flora. 
Il parco di Kakadu possiede una delle maggiori concentrazioni di siti di arte aborigena del mondo, 
che testimoniano  la presenza dell’uomo  in queste terre già 20.000 anni fa.
Le pitture per la maggior parte sono riproduzioni di animali: pesci, tartarughe, anguille, canguri, emù, coccodrilli….e sono riprodotti con un strano metodo detto “ a raggi x”, perché i disegni sembrano vere e proprie radiografie. Oltre alla sagoma dell’animale, sono ben visibili il suo scheletro e gli organi interni, completi di viscere e relativo pasto.

Accanto a queste strane creature, gli aborigeni hanno disegnato i Grandi Antenati, spiriti che secondo le loro credenze hanno creato il mondo.
 Tra questi spicca la figura di Namarrgon, l’uomo fulmine, con asce di pietra fissate alle spalle e ai gomiti. Lui è il responsabile dei terribili temporali che scoppiano durante la stagione delle piogge, perché crea lampi e tuoni abbattendo con violenza le asce sulle nuvole.
Alcune pitture rupestri ricoprono soffitti talmente alti che sarebbe impossibile raggiungerli dal basso: gli aborigeni sono convinti che sono opera degli spiriti dell’aria, i Mimi, personaggi filiformi.

E' stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, dal 1981.

Meraviglie del mondo:  5° su 890 

giovedì 2 giugno 2011

Ancora libri...

Aderisco anch'io all'iniziativa del blog
( visitate il suo blog per tutte le informazioni!!!)
Riassumendo bisogna: 
* leggere la lista,
 *mettere in neretto i libri letti e 
in corsivo quelli iniziati o non finiti o magari fatti a pezzi (nel senso di letti a brani) a scuola
*fare girare tra gli amici e vedere quel che succede.

1 Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
2 Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien
3 Il Profeta – Kahlil Gibran
4 Harry Potter – JK Rowling
5 Se questo è un uomo – Primo Levi
6 La Bibbia
7 Cime Tempestose– Emily Bronte
8 1984– George Orwell
9 I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni
10 La Divina Commedia – Dante Alighieri
11 Piccole Donne – Louisa M Alcott
12 Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
13 Comma 22 – Joseph Heller
14. L’opera completa di Shakespeare
15 Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani
16 Lo Hobbit – JRR Tolkien
17 Il Nome della Rosa – Umberto Eco
18 Il Gattopardo – Tommasi di Lampedusa
19 Il Processo – Franz Kafka
20 Le Affinità Elettive – Goethe
21 Via col Vento – Margaret Mitchell
22 Il Grande Gatsby – F Scott Fitzgerald
23 Bleak House – Charles Dickens
24 Guerra e Pace – Leo Tolstoy
25 Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
26 Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27 Delitto e Castigo– Fyodor Dostoyevsky
28 Odissea – Omero
29 Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll
30 L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
31 Anna Karenina – Leo Tolstoy
32 David Copperfield – Charles Dickens
33 Le Cronache di Narnia – CS Lewis
34 Emma – Jane Austen
35 Cuore – Edmondo de Amicis
36 La Coscienza di Zeno – Italo Svevo
37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
38 Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
39 Memorie di una Geisha – Arthur Golden
40 Winnie the Pooh – AA Milne
41 La Fattoria degli Animali – George Orwell
42 Il Codice da Vinci – Dan Brown
43 Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez
44 Il Barone Rampante – Italo Calvino
45 Gli Indifferenti – Alberto Moravia
46 Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
47 I Malavoglia – Giovanni Verga
48 Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
49 Il Signore delle Mosche – William Golding
50 Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
51 Vita di Pi – Yann Martel
52 Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway
53 Don Chisciotte della Mancia – Cervantes
54 I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe
55 Le Avventure di Pinocchio – Collodi
56 L’ombra del vento– Carlos Ruiz Zafon
57 Siddharta – Hermann Hesse
58 Il mondo nuovo – Aldous Huxley
59 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
60 L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
61 Uomini e topi – John Steinbeck
62 Lolita – Vladimir Nabokov
63 Il Commissario Maigret – George Simenon
64 Amabili resti – Alice Sebold
65 Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas
66 Sulla Strada – Jack Kerouac
67 La luna e i Falò – Cesare Pavese
68 Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding
69 I figli della mezzanotte – Salman Rushdie
70 Moby Dick – Herman Melville
71 Oliver Twist – Charles Dickens
72 Dracula – Bram Stoker
73 Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome
74 Notes From A Small Island – Bill Bryson
75 Ulisse – James Joyce
76 I Buddenbroock – Thomas Mann
77 Il buio oltre la siepe – Harper Lee
78 Germinale – Emile Zola
79 La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
80 Possession – AS Byatt
81 A Christmas Carol – Charles Dickens
82 Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
83 Il Colore Viola – Alice Walker
84 Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
85 Madame Bovary – Gustave Flaubert
86 A Fine Balance – Rohinton Mistry
87 Charlotte’s Web – EB White
88 Il Rosso e il Nero – Stendhal
89 Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle
90 The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91 Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92 Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery
93 The Wasp Factory – Iain Banks
94 Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque
95 Un Uomo – Oriana Fallaci
96 Il Giovane Holden – Salinger
97 I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas
98 Amleto– William Shakespeare
99 La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl
100 I Miserabili – Victor Hugo

Risultato? 
39 letti 
3 letti a pezzi a scuola e mai finiti
58 mai letti...

Sopra la media di 6, ma un po' scarsina......
ciao ciao
Cri

mercoledì 1 giugno 2011

Latona

Latona (o Leto per i greci), figlia dei Titani Ceo e Febe, fu una delle spose di Giove.
 Dalla loro unione nacquero Apollo e Diana.
 A causa della gelosia di Giunone, che non perdonava l'infedeltà del marito, Latona fu allontana dall'Olimpo.
Le sue vicende vengono raccontate secondo differenti versioni. 

Secondo Esiodo, Giove decise di allontanare Latona per proteggerla dalle grinfie di Giunone, prima che essa partorisse. Dopo aver vagato attraverso il Mare Egeo, si rifugiò presso l'isola di Delo, dove nacquero i gemelli, Apollo e Diana. 
In segno di gratitudine fissò l'isola a quattro pilastri emergenti dal fondo marino per darle stabilità. 
Rovine di Delo
La versione più comunemente rappresentata dagli artisti è ripresa dalle "Metamorfosi" di Ovidio, secondo cui l'amore di Giove scatena contro Latona le ire di Giunone, che persegue la dea senza requie. 
Vagando da un luogo all'altro per fuggire i tormenti inflitti dalla regina degli dei, Latona giunge in Licia dove, spossata e arsa dalla sete, scorge in lontananza un piccolo lago. Nelle vicinanze alcuni contadini intenti nel loro lavoro le impediscono di ristorarsi, nonostante le sue ripetute preghiere. Non paghi, essi rendono torbida l'acqua, sguazzandoci dentro o sommuovendola con le mani. Latona quindi, per punire tale sfrontatezza, fa appello a Giove che, per vendicarla, trasforma i contadini egoisti in rospi e ranocchi.

Latona viene ritratta insieme ai due figlioletti nei pressi del lago. Poco distante si assiste alla metamorfosi dei contadini che stanno per essere trasformati in rane.
Talvolta tali figure si confondono con quelle delle rane vere e proprie, con palese allusione alla trasformazione in atto.
Si racconta che Niobe, figlia di Tantalo re di Lidia, affermava con scherno di essere più feconda di Latona, perchè ebbe dodici figli, sei maschi e sei femmine, di cui era molto orgogliosa.
Apollo e Diana decisero di punirla per vendicare la loro madre. 
"Niobe tra i figli morti" di Abraham Bloemaert
Un giorno in cui i figli maschi di Niobe erano andati a caccia sulle falde del monte Citerone (1409 m, monte della Grecia sud-orientale, sul confine tra l'Attica e la Beozia), Apollo li trafisse tutti con il suo infallibile arco d’argento, uccidendoli. Ma questa severa lezione non intimorì Niobe, che si scagliò contro Latona con maggiore acredine, asserendo che, anche se privata dei figli, le rimanevano ancora le sei bellissime figlie e per questa ragione la sua superiorità sulla dea rimaneva intatta. Allora Diana uccise con le sue frecce, una a una, le sei fanciulle che si erano recate a piangere sulle salme dei fratelli alle pendici del Citerone.
" Latona che culla Apollo" Museo etrusco di Roma
Fu venerata dai greci come dea protettrice della tecnologia e dei fabbri.


"Sì che avrai, se per te felice io sono,
Larga parte al cor mio, più che al mio trono"
 ( da "Le nozze di Giove e Latona"
di Giovanni Rosini, 1810)

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